Capita spesso che negli appartamenti compaiano macchie di umidità o muffa, spesso negli angoli tra il soffitto e il muro o sulle pareti coperte dai mobili. Le possibili cause? Una infiltrazione dal tetto, una perdita dalle tubazioni del vicino di casa, una parete esposta alle intemperie e mal isolata, ambienti che vengono poco arieggiati favorendo la condensa. Si potrebbe trattare quindi di problemi legati alla singola unità abitativa o comuni a tutto lo stabile. Appurata la causa, una delle domande più comuni è: chi paga? Cerchiamo quindi di rispondere ai dubbi più comuni in tema di muffa, infiltrazioni e umidità in codominio.
Come e perché si forma la muffa in appartamento?
Innanzitutto, è importante distinguere tra umidità e muffa dovute a dei vizi costruttivi, come ad esempio l’insufficiente isolamento termico dei muri perimetrali, la presenza di difetti di costruzione che inficiano la coibentazione dello stabile o, ancora, i danni causati dall’umidità da risalita capillare, e umidità e muffa dovute a un guasto improvviso, come la rottura di una tubatura.
Per stabilire con certezza la responsabilità, e quindi agire di conseguenza, è necessario accertare la causa della comparsa di umidità e muffa in condominio. È importante che il condomino, proprietario o affittuario che sia, che vede comparire tracce di umidità o muffa in appartamento contatti quanto prima l’amministratore condominiale.
Umidità e muffa: quando paga il condominio e quando il costruttore
L’articolo 1669 del Codice civile stabilisce che l’umidità dovuta a un vizio strutturale rappresenta un “grave difetto dell’edificio ai fini della responsabilità del costruttore”. Come è possibile accertare che il problema della muffa e dell’umidità in condominio sia legato a un difetto di costruzione? Sicuramente affidandosi a un tecnico che lavora in sinergia con l’amministratore condominiale nell’interesse dei condòmini. Una volta accertato che si tratta di vizio strutturale relativo alle parti comuni, l’amministratore del condominio può rivolgersi al costruttore che sarà tenuto a provvedere con interventi di manutenzione per eliminare ogni effetto (entro 10 anni dalla costruzione: l’art. 1669 C.c. prevede che, negli edifici o altre cose immobili destinate alla lunga durata, il soggetto che ha realizzato l’opera è responsabile per dieci anni dal compimento nei confronti del committente per gli eventuali difetti di costruzione o per i danni causati).
Se i problemi di muffa e umidità dovuti a danni strutturali si presentano invece trascorsi i dieci anni le spese per la risoluzione del problema saranno ripartite tra tutti i condòmini, a fronte di una assemblea condominiale in cui verranno discussi e presentati gli interventi.
In generale, paga il condominio (o il costruttore se non sono ancora trascorsi 10 anni dalla costruzione) per i danni di umidità di risalita causati da muri perimetrali che non sono stati ben isolati
Risponde l’inquilino di tasca propria:
- Per umidità da condensa dovuta a una mancanza di areazione nella stanza o dall’utilizzo di vernici non indicate o da altri interventi di manutenzione non autorizzati e fai da te.
- Se il danno è causato dalla perdita di tubature del proprio appartamento o di un’altra unità condominiale (dette tubature orizzontali) è il proprietario dell’appartamento a pagare i danni (ad esempio la tubatura è stata danneggiata da un trapano).
Per ricapitolare: di norma il condominio è tenuto ad intervenire per eventuali danni da muffa o per le infiltrazioni in quanto curatore delle aree comuni e responsabile dei lavori di manutenzione. Lo stesso può però rivalersi (entro 10 anni) sull’impresa costruttrice, nel caso in cui questa abbia consegnato l’immobile con dei difetti strutturali. Infine, qualora il danno da muffa, umidità e infiltrazioni non fosse imputabile né al condominio né al costruttore, è l’inquilino ad addossarsi i costi relativi ai lavori.
Alcuni consigli per prevenire l’umidità da condensa
Anche in assenza di vizi strutturali, ogni ambiente del condominio potrebbe essere soggetto all’umidità e alla muffa. Per evitare che i muri si riempiano di muffa basta seguire dei piccoli accorgimenti, come:
- arieggiare spesso gli ambienti, soprattutto quando si cucina o si fa la doccia
- utilizzare dei deumidificatori
- non coprire i termosifoni
- non lasciare vestiti umidi o bagnati in una stanza chiusa
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