La bella stagione è ormai arrivata e chi possiede un giardino privato in condominio potrebbe chiedersi se è possibile montare una piscina privata nei propri spazi. Ecco cosa c’è da sapere.
Innanzitutto, chiariamo che in questo articolo non parleremo di piscine interrate bensì di piscine smontabili (in legno o con struttura metallica) o gonfiabili. Se stai pensando di installare una piscina di questo genere nel tuo giardino privato ma vivi in condominio leggi i seguenti paragrafi per capire come procedere e cosa fare.
Piscina privata in condominio: cosa dice l’amministratore di condominio
Per prima cosa è sempre opportuno consultare il regolamento condominiale. In questo documento sono infatti indicate le regole da rispettare e potrebbero, quindi, esserci già chiaramente scritte delle indicazioni circa la possibilità o meno di installare una piscina smontabile nel proprio giardino.
Spesso, infatti, il regolamento condominiale definisce che non sia possibile posizionare una piscina nel giardino per non alterare il decoro dell’edificio o per non disturbare la quiete dei condòmini.
Se, invece, nel regolamento non compare una voce specifica, allora non resta che contattare l’amministratore e chiedere di inserire questo argomento all’ordine del giorno della prossima assemblea. In quella sede, tramite votazione, verrà deciso se concedere di installare piscine private nei giardini e in che modalità. CONSIGLIO: per rendere più comprensibile e immediata la richiesta l’amministratrice consiglia di presentarsi all’assemblea con una fotografia della piscina che si intende installare.
Serve sempre l’autorizzazione dell’amministratore di condominio prima di installare una piscina gonfiabile o smontabile nel proprio giardino?
Chiariamo questo punto: l’autorizzazione dell’amministratore, e quindi dell’assemblea, non è obbligatoria, ma fortemente consigliata. È bene tenere presente che la libertà di installare una piscina nel proprio giardino privato incontra sempre due limiti:
- Il rispetto del riposo altrui: gli schiamazzi in determinate ore del giorno (o della sera/notte), così come prendere il sole nudi, potrebbero infastidire o disturbare il vicinato.
- Il decoro dell’immobile: spesso in alcuni contesti (ad esempio palazzi storici) non è gradito che vengano montate delle piscine nei giardini, seppur privati, del condominio.
Cosa si rischia se non vengono rispettati i due limiti appena citati? Una denuncia per “Disturbo alla quiete e al riposo delle persone” (ai sensi dell’art. 659 c.p.). Naturalmente i danneggiati devono provare in giudizio che i rumori provocati dalla piscina sono intollerabili, come stabilito dalla Corte di Appello di Cagliari nella sentenza n. 44/2017.
Piscina privata in condominio: serve l’autorizzazione del Comune?
Sempre parlando di piscine gonfiabili o fuori terra sorrette da strutture in legno o metallo non è richiesta alcuna autorizzazione del Comune perché non viene cambiata la destinazione del giardino. Le piscine smontabili, infatti, sono facili da rimuovere e pensate per un uso temporaneo, non si tratta di un’opera muraria stabile come una classica piscina interrata.
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