Sì, è possibile installare una Wallbox caricabatterie nel proprio box privato senza che sia necessario l’assenso da parte dell’assemblea. È però necessario che l’installazione dell’impianto Wallbox non danneggi le parti comuni o ne ostacoli l’uso da parte degli altri comproprietari e che non alteri la sicurezza e il decoro dell’edificio. Per quanto riguarda la sicurezza è importante che vengano effettuate alcune verifiche:
- Se il box auto è alimentato da corrente privata occorre che l’azienda installatrice della Wallbox verifichi la sezione della linea elettrica, che potrebbe essere sottodimensionata e a rischio incendi. In caso sia necessario un aumento di potenza del contatore basterà fare richiesta al proprio fornitore energetico.
- Qualora l’installazione della Wallbox richieda la sostituzione della linea elettrica, è necessario invece comunicarlo all’amministratore condominiale (che non può opporsi all’installazione della stazione di ricarica) e verificare che i lavori non arrechino danni alle parti comuni, nel rispetto delle norme di sicurezza e delle linee guida dei Vigili del Fuoco (circolare 2/18, prot. U.0015000 del 5/11/18).
- In caso di autorimesse con superficie interrata coperta superiore a 300 metri quadrati la ditta che installa la Wallbox è tenuta a rilasciare tutte le certificazioni (DM 37/08 Norma Cei 64/08 Sez 722) e lo schema dello sgancio per i Vigili del Fuoco, da allegare al certificato di conformità che va consegnato all’amministratore, il quale lo dà al tecnico che si occupa del rinnovo del CPI (Certificato Prevenzione Incendi).
Il consiglio dell’amministratrice di condominio Alessandra Di Placido:
Da professionista ed esperta nel campo delle amministrazioni condominiali, il consiglio è comunque sempre quello di informare preventivamente l’amministratore condominiale circa l’intenzione del singolo proprietario di installare nel box una Wallbox. Tale richiesta verrà poi condivisa con gli altri comproprietari in sede di assemblea condominiale. Infatti, potrebbero esserci altri condòmini interessati a procedere con questa innovazione; quindi, sarà importante verificare se l’installazione di una o più Wallbox non danneggi le parti comuni, non alteri la sicurezza e il decoro dell’edificio e non impedisca ad altri comproprietari di procedere all’installazione in un secondo momento richiedendo un eventuale potenziamento del contatore.
Se queste condizioni sussistono si può procedere all’installazione della Wallbox nel proprio box alimentato da corrente privata senza il rischio che scelte simili future di altri condòmini vengano bloccate. In linea di principio ogni scelta del singolo in condomino deve poter essere fatta, in ugual misura, da tutti gli altri condòmini.
Hai bisogno di una consulenza personalizzata in ambito condominiale? Contatta l’amministratrice di condominio Alessandra Di Placido per maggiori informazioni.