Cosa fare se nel condominio c’è un cane che abbaia sempre

Il tema del cane del vicino che abbaia spesso di giorno o di notte in condominio può generare tensioni tra i condòmini e incrinare i rapporti di vicinato. Capita che l’inquilino di un appartamento abbia un cane che, per diverse ragioni, abbai in determinati frangenti, ad esempio quando il proprietario del cane è assente, quando i vicini passano sulle scale, quando suona il campanello, eccetera. Cosa fare quindi quando il cane del vicino abbaia ripetutamente disturbando la quiete della propria casa?

Spesso, per esigenze lavorative, i nostri amici a quattro zampe vivono per molte ore al giorno da soli in casa. Se nella maggioranza dei casi i nostri amici pelosi si abituano a questa situazione e se ne stanno tranquilli nella cuccia in attesa del ritorno del padrone, alcuni cani abbaiano in continuazione per manifestare il proprio disagio. Ecco che, chi vive la casa per molte ore al giorno, si trova a convivere con un cane che abbaia senza sosta in condominio.

Esiste una legge che regola l’abbaiare del cane in condominio?

No, non esiste una legge che stabilisce in che modo, quando e come un cane può abbaiare. È anche vero, però, che un cane che abbaia (ulula) con insistenza sta manifestando il suo disagio, che può essere collegato a stati di abbandono o maltrattamento. In questi casi si potrebbe eventualmente fare una segnalazione alle forze dell’ordine che rintracceranno il proprietario e faranno intervenire il Servizio Veterinario ASL per verificare proprio i casi di maltrattamento.

Abbaiare è diritto del cane, ma non deve disturbare la quiete pubblica

Quindi se il cane che abbaia in condominio impedisce ai vicini di riposare, soprattutto di notte, si può chiedere un risarcimento danni per mancato riposo al proprietario del cane, a prescindere dalla configurabilità del reato di disturbo della quiete pubblica. Ma cosa si può fare grazie all’intervento dell’amministratore di condominio prima di passare alle vie legali?

Come interviene l’amministratore condominiale quando un cane abbaia disturbando il condominio

Chiedere l’aiuto dell’amministrazione di condominio in questi casi è utile per tre motivi principali:

  1. Per consultare insieme il regolamento di condominio che stabilisce gli orari di silenzio e di riposo (solitamente compresi tra le 22 e le 7 e tra le 13 e le 15) e far sì che si accerti l’eventuale violazione di tale regolamento se l’abbaio e gli ululati del cane avvengono negli orari di quiete;
  2. Per mediare e cercare di risolvere la situazione coinvolgendo il proprietario del cane e cercando con lui una soluzione che soddisfi le parti, senza ricorrere alle forze dell’ordine o a un avvocato;
  3. Per accertare se il cane che abbaia costituisca un disturbo reale solo per il vicino o per una pluralità di persone nel condominio (questo particolare è importante per stabilire se esistono i presupposti per il reato di disturbo della quiete pubblica. Se, infatti, a lamentarsi è una sola persona, il proprietario non incorre in alcuna sanzione penale). La Corte di Cassazione nel 2000 ha stabilito che se l’abbaiare (ululati) del cane disturba il singolo vicino e non diversi condomini (ovvero una pluralità di persone) non è configurabile il reato di disturbo della quiete pubblica. In questo caso quindi l’art. 659 c.p. non è applicabile.

Quando l’amministratore di condominio può inviare una diffida al proprietario del cane?

Dopo aver accertato il disturbo, come da punto 3 dell’elenco qui sopra, e quando la semplice segnalazione del problema al padrone del cane non è andata a buon fine, l’amministratore di condominio invia una prima diffida al condomino responsabile e, in caso di continua violazione, applica la sanzione amministrativa prevista dal regolamento condominiale.

Il regolamento di condominio e il cane che abbia di notte

È importante ricordare che il regolamento condominiale stabilisce sì gli orari di quiete da rispettare ma non potrà mai impedire a un condomino di possedere un cane in casa.

Nel regolamento condominiale vengono però stabilite delle regole riguardo il possesso di animali domestici. Per esempio, sarà vietato tenere in qualsiasi locale o spazio comune animali di qualsiasi genere che saranno invece consentiti entro le proprietà private (cani, gatti, uccelli). Gli animali domestici non devono quindi arrecare danni alle parti comuni o alle proprietà degli altri condòmini. Inoltre, nelle parti comuni viene richiesto di tenere il cane al guinzaglio e con la museruola e di evitare che sporchi.

Cerchi un amministratore di condominio che ti aiuti a risolvere la questione del cane del vicino che ulula durante gli orari di quiete? Contatta ADP amministrazioni condominiali e consulenze per capire come procedere.

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